Nell’estate del 1854, passeggiando tra i sentieri del Bocchetto Sessera, la signorina Olimpia Sella s’imbatté in un minuscolo insetto dai colori iridescenti. Il famoso entomologo Eugenio Sella, cugino della ragazza, analizzando il corpicino dell’animale, si rese conto che il coleottero apparteneva ad specie ancora sconosciuta e, dopo averne studiato le caratteristiche, lo denomina Carabus olympiae sella, in omaggio alla fortunata scopritrice. Un esemplare rarissimo che rischiò di estinguersi a causa delle catture indisciplinate da parte dei collezionisti e degli entomologi senza scrupoli. Fortunatamente, grazie ad un percorso iniziato nei primi anni ’40, fu istituita una legge regionale per tutelare quest’insetto. Il piccolo scarabeo dorato è una prerogativa dell’Oasi Zegna e da, quando è stato scoperto, ne è diventato il simbolo incontrastato.
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